Tatuaggi e «piercing»

Lo «ieri» al posto del domani

corsetIl nostro corpo è sempre stato soggetto, fin dai tempi più remoti, a cambiamenti. Sono stati ritrovati, infatti, stampini per disegni risalenti alla preistoria, grazie ai quali i filosofi spiegano la fusione tra le diverse popolazioni: i soldati e i marinai, che si accampavano per brevi periodi di tempo nelle loro terre, diffusero questo Look e ancora oggi sono i più assidui consumatori. Questo fenomeno fu accolto nei paesi del mondo in modi differenti:

♦ in Spagna e in Portogallo fu altamente disprezzato;

♦ in Russia era rarissimo e discriminante;

♦ in Turchia era invece un fenomeno frequente.

È chiaro che il tatuaggio è uno strumento di comunicazione e che rivela le diverse culture:

♦ tra i criminali i simboli evidenziano la rivolta, il desiderio di vendetta o la disperazione;

♦ tra i marinai e i soldati, i tatuaggi “professionali” erano definiti una mappa del cuore su cui era inciso il paese nativo, dei particolari monumenti visitati e fatti degni di ricordo.

In tutte le professioni, in tutti gli ambiti della vita quotidiana il tatuaggio, per gli uomini, stava quindi ad indicare il loro stato d’animo oppure al contrario, per dare impressione della loro crudeltà, imprimeva un marchio di potere, che rendesse evidente il limite del comportamento e il dolore fisico. Tra i simboli più usati ritroviamo: bandiere, coltelli, caschi e insegne.

Sono state trovate mummie i cui corpi portavano chiaramente i tatuaggi, strumenti per la realizzazione degli stessi in quasi tutte le parti del mondo e appartenenti alle epoche più diverse.

Pare che proprio dall’Egitto la pratica del tatuaggio sia partita per attraversare il mondo.

Nel tempo l’uso di marchiare il proprio corpo è stato realizzato con strumenti e tecniche diverse: la marchiatura a fuoco, incisione, l’uso di pigmenti prima solo neri poi anche colorati, infine il tatuaggio con la macchinetta elettrica come lo vediamo fare oggi.

In Polinesia la decorazione del corpo è diffusissima nelle isole Cook, a Tahiti, nelle isole Tuamotu e Tubai.

In queste isole ci sono gli uomini più tatuati del mondo: hanno tatuaggi sulle parti più strane del corpo (labbra, gengive,ecc..). Il tatuaggio ha quindi le caratteristiche di un vero e proprio abbigliamento. La decorazione integrale è utilizzata dall’alta società, mentre gli individui più comuni portavano solo tatuaggi sui lombi.

Cristoforo Colombo riportò dai viaggi prigionieri tatuati, cosa che contribuì a etichettarli come “selvaggi”, anche se venivano da civiltà sicuramente più evolute di quelle di molti paesi europei dell’epoca.

L’Europa di allora era completamente all’oscuro dei livelli che l’arte del tatuaggio aveva nel resto del mondo.

Nonostante i divieti fu curiosamente la chiesa stessa che incoraggiò il tatuaggio in Europa nel XVII e XVIII sec. anche se il fenomeno si limitò ai Cattolici greci e ortodossi.

Le motivazioni

La Body art è molto più di una semplice decorazione del corpo: è qualcosa di magico, spirituale e intenso. Anche “Il body piercing, scrive Joni Lomax, permette alle persone di essere individui, e di usare la loro libertà. Penso anche che sia una forma d’espressione positiva perché è non violenta e perché trascende ogni barriera, sia essa la razza, la religione, l’età o la professione”.

“Il tatuaggio è un atto atavico, antico quanto i motivi tribali che oggi tatuiamo. Da essi promana qualcosa di potente e misterioso: il tatuaggio tribale ci riporta con la mente alla forza della natura, al valore degli antichi guerrieri e a una spiritualità profonda…” (Aaron Steele – Pennyman, Piercing e Tattoo, pag. 97).

Tatuaggi e piercing infondono a chi li porta una forza che proviene da culture ataviche e primordiali, da quei popoli «primitivi» che seppero trovare “un equilibrio interiore” vivendo in armonia con la natura e il soprannaturale.

Le motivazioni che hanno spinto gli uomini a marchiarsi, in epoche e luoghi diversi, sono differenti, ma lo scopo principale delle prime incisioni è stato quello di far uscire, attraverso i tagli procurati nella pelle, gli spiriti maligni penetrati nel corpo; era quindi un rito sacro e, successivamente, le cicatrici assunsero un aspetto simbolico e decorativo.

Per questo motivo nella Parola di Dio il tatuaggio (Body Art) è espressamente proibito (Levitico 19:28; 21:5; Deuteronomio 14:1).

“Non vi farete incisioni nella carne per un morto, né vi farete tatuaggi addosso. Io sono il SIGNORE” (Levitico 19:28).

Era una pratica presente presso i pagani legata al sacrificio e al culto (1 Re 18:28).

Nel 325 d.C. Costantino proibì il tatuaggio facciale ai cristiani dell’Impero Romano, sostenendo che esso “rovinava ciò che era stato creato nell’immagine di Dio”, arrestando per un certo periodo queste pratiche barbare.

Nel libro di Aaron Steele – Pennyman, Piercing e Tattoo, sono indicati i motivi del body art.

  1. Per camuffare un corpo nudo durante la caccia.
  2. Per assicurarsi un posto in Paradiso.
  3. Per garantirsi un passaggio attraverso le difficili fasi di transizione della vita.
  4. Per prevenire malattie e influssi negativi e acquisire fertilità.
  5. Per propiziare gli spiriti benigni al momento della morte.
  6. Per acquisire caratteristiche speciali quando si pregano gli dèi o gli antenati.
  7. Per guadagnare speciale rispetto da parte della comunità e rendere riconoscibile il proprio status al suo interno.
  8. Per registrare i progressi sociali compiuti.
  9. Per incutere paura al nemico sul campo di battaglia.
  10. Per esprimere sentimenti (odio, amore, amicizia, anti-autoritarismo, patriottismo, ecc.).
  11. Per registrare date, luoghi e momenti di particolare interesse.
  12. Per acquisire un’identità perdonale o di gruppi (gruppo, tribù, professione, famiglia, ecc.).
  13. Per guadagnare soldi, diventando un’attrazione (da circo).
  14. Per registrare caratteristiche personali (ad esempio il gruppo sanguigno, ecc).

Il body art (la decorazione del corpo) è considerato un segno di sicurezza e dominio di se stessi, di volontà di crescere. E’ un segno di spiritualità, di esorcismo, un linguaggio primordiale, dove il corpo dovrebbe diventare più bello, più seducente, più nostro, più amato, quindi acquisire una personalità nuova, personale.

Nel libro “Tatuaggi Corpo Spirito”, che promuove fortemente l’uso dei tatuaggi e del «piercing», Ivo Quartiroli, nella sua introduzione all’edizione italiana, mette bene in evidenza il significato «spirituale» del Body art in rapporto alla “crisi dei tempi”.

Quartiroli scrive:

«Abbiamo il privilegio storico», spiega Quartiroli, «di assistere a una crisi epocale della nostra civiltà. Questa fine è ben simbolizzata in questi anni dalla congiunzione astrologica tra Urano e Nettuno, iniziata nel 1989 e destinata a protrarsi fino al 1997. L’ultima congiunzione simile si era verificata dal 1818 al 1826, la quale ha stimolato I’accelerazione della rivoluzione industriale e la strutturazione del mondo moderno. La congiunzione tra Urano e Nettuno agisce come catalizzatore per un’accelerazione dei tempi, per la metamorfosi della società» (Tatuaggi Corpo Spirito, Apogeo, Milano 1994, p. IV).

«La metamorfosi della società» dovuta ad eventi tipicamente astrologici consiste in un ritorno degli antichi fantasmi della cultura tribale pagana, concretizzati nella moda dei tatuaggi e del «piercing».

Scrive: «La cultura tribale, pagana, e il mondo antico greco, hanno sempre riconosciuto diversi dèi invece di un dio unico. Per accettare una società multi etnica bisogna partire dall’accettazione della diversità tra le persone e all’interno di noi stessi. Riconoscere in noi ciò che è arcaico, magico, imperfetto, istintivo, non accettato, non sempre necessariamente “buono”. Per non proiettare i nostri problemi sui capri espiatori del momento, va riconosciuta e accettata anche la nostra ombra » (Ibidem, p. V).

Da quanto detto possiamo capire come il tatuaggio non sia soltanto un disegno sulla pelle ma racchiuda in sé significati esoterici più profondi. Infatti, tatuaggi e piercing non sono altro che le nuove bandiere del neo paganesimo, tribale e regressivo. Rappresentano un ritorno ad una spiritualità animista.

Ivo Quartiroli, conclude la sua introduzione auspicando che la natura «si ripopoli di piante, di animali, di dèi» (Ibidem, p. VI). Viene spontaneo chiedersi: di quali «dèi» sta parlando?

La risposta a questa domanda deve essere letta tra le righe che concludono il suo intervento: «Parliamo anche di riappropriazione della spiritualità non mediata da moralismi o dogmi ecclesiali. La spiritualità che parte dalla sensazione di essere connessi. Connessi con se stessi, con gli esseri viventi, con la terra e i suoi cicli. Una spiritualità che non necessita di luoghi di culto, non necessita di intermediari, non ha peccati né sensi di colpa» (Ibidem, p. VI).

Conclusione

I tatuaggi e il «piercing» non sono altro che «riti di iniziazione» per invitare i ragazzi a far parte di un culto tribale e primitivo. Sono i nuovi «battesimi» della non-cultura esoterica di oggi. Attraverso la «modifica» del corpo, i giovani aderiscono, consapevolmente o inconsapevolmente, alla nuova era pagana, piena di «dèi», ma priva del senso del peccato e di speranza.

La situazione appare ancora più chiara e sconcertante se diamo un’occhiata ai nomi dei personaggi che compaiono nel libro Tatuaggi Corpo e Spirito. Questo volume, come ho già detto, è considerato un libro basilare nella «cultura» dei tatuaggi. Molti giovani, semplicemente attratti dalla moda dei tatuaggi e del «piercing», lo hanno comprato, anche per semplice curiosità. E che cosa hanno trovato fra le pagine di questo libro?

A pagina 102 c’è una lunga intervista ad Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana americana, che espone le sue opinioni sui tatuaggi e sul «piercing». Nel testo, accompagnato da una grande foto di LaVey, viene pubblicizzato l’indirizzo di questa setta satanica. E così, i ragazzi appassionati di tatuaggi hanno anche la possibilità di mettersi in contatto con la Chiesa di Satana americana.

L’intervistatore, che si firma «V. Vale», rivolgendosi a LaVey afferma: «I tatuaggi e il “piercing” sono vietati dalla Bibbia nel libro del Levitico, e buona parte del mondo è governata dalle credenze religiose bibliche, anche l’Africa ormai. Io voglio incoraggiare qualsiasi cosa sia un pronunciamento contro il cristianesimo, perché negli ultimi cinquecento anni i missionari cristiani hanno sistematicamente distrutto quasi tutte le culture diversificate del mondo, facendone un posto molto meno interessante… Neanche gli alieni venuti dallo spazio potrebbero inventare un’arma più sconvolgente della religione cristiana da usare contro i popoli del pianeta Terra» (V. Vale – A Juono, Tatuaggi Corpo Spirito, pag. 105).

A pagina 186 del medesimo libro troviamo un altro importante esponente del mondo dell’esoterismo: Genesis P. Orridge, fondatore del Tempio della Gioventù Psichica e seguace dell’occultista Aleister Crowley

Anche in questo caso viene fornito il suo indirizzo ai lettori del libro. Perciò, oltre alla Chiesa di Satana, i giovani appassionati di tatuaggi possono scrivere al Tempio della Gioventù Psichica, a Londra.

Tutti questi elementi dovrebbero spingerci a riflettere sulla reale entità di fenomeni come i tatuaggi e il «piercing». Al di là di queste mode, considerate innocenti, si nasconde qualcosa di più grande e terribile. E’ un progetto che punta a mettere lo «ieri» al posto del domani. Una filosofia di vita, che rischia seriamente di danneggiare i ragazzi e di trasformarli in «Moderni Primitivi», proprio come dice il titolo del libro che abbiamo appena analizzato.

Il fenomeno sta letteralmente dilagando. Non a caso, quando si parla dei giovani, i mass media utilizzano sempre di più la parola «tribù». Una «tribù che balla», come dice una canzone di Jovanotti. E’ proprio in discoteca, infatti, che tatuaggi e «piercing» vengono esibiti come se fossero dei «trofei».

Il tatuaggio è una specie di battesimo che presuppone la fine di un’esistenza e l’inizio di una nuova vita.

Past. Francesco Zenzale

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