Il Satanismo

satana_pentacolo“Ma Gesù gli rispose: “Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto ” (Mt 4:10)

Parlando di satanismo ci si riferisce a persone, gruppi o movimenti che in forma più o meno organizzata praticano l’adorazione e l’evocazione del demonio. Per maggior precisione riportiamo la definizione di Massimo Introvigne:

“Il satanismo – da un punto di vista storico e sociologico – può essere definito come l’adorazione o la venerazione, da parte di gruppi organizzati in forma di movimento, tramite pratiche ripetute di tipo culturale o liturgico, del personaggio chiamato Satana o Diavolo nella Bibbia”. (Massimo Introvigne, Indagine sul satanismo. Satanisti e anti-satanisti dal seicento ai nostri giorni, Mondadori, Milano 1994, p. 12).

Il satanismo in generale

A livello ideologico si possono distinguere due correnti di satanismo: esiste un “satanismo impersonale” (qualificabile anche come “razionalista” e “materialista”), il quale ritiene che Satana non è una persona e propone l’affermarsi dell’uomo contro Dio, contro la morale e contro ogni autorità e limite. Il “satanismo personale” (qualificabile come “occultista”), invece, pretende di poter dare all’uomo la felicità attraverso l’adorazione di Satana, da qui deriva l’esigenza di un culto che si esprime attraverso sacrifici e soprattutto con la “messa nera”, che è fondamentalmente una parodia blasfema della Messa Cattolica. Il corpo nudo di una donna funge da altare su cui viene appoggiato il calice dove viene insozzata l’Eucarestia, trafugata dai Tabernacoli. Oppure si verificano “orge rituali”, pare in effetti che la componente sessuale abbia un ruolo fondamentale nel satanismo in quanto la ripetizione dell’atto separato dal suo fine procreativo è interpretata in senso magico come voler dare origine all’anima della persona (non tutti infatti avrebbero un’anima immortale, ma solo coloro che sono capaci di “costruirsela” con apposite tecniche). Notizie di questi riti sono spesso annunciate nei telegiornali o riportate nella cronaca di vari quotidiani. Per i satanisti occultisti la liturgia del culto rappresenta una vera adorazione a Satana, mentre per quelli razionalisti è semplicemente una metodologia ricca di simboli, che ha lo scopo di liberare i praticanti da quelle che vengono qualificate come “superstizioni religiose”. Pare che in Italia la maggior parte dei satanisti appartenga a quello che gli studiosi definiscono come “satanismo acido”, un’atmosfera in cui, più che ai contenuti demoniaci e anticristiani, si dà maggior risalto al consumo di droghe.

La Civiltà Cattolica, la prestigiosa rivista dei Padri Gesuiti, descrive l’attuale fenomeno del satanismo in questi termini:

“Indubbiamente, il satanismo pone un problema a parte. Esso non va confuso né con l’astrologia, né con la magia, né con lo spiritismo e tanto meno con l’esoterismo, anche se i satanisti possono essere astrologi, maghi e spiritisti. Esso ha una componente psicologica che confina con la follia e con la perversione sessuale, ma anche una componente antireligiosa e anticristiana di odio contro Dio e contro Cristo. Si tratta di un fatto che non va indebitamente maggiorato con l’estenderlo come fu fatto nel passato nei processi per stregoneria – a tutte le pratiche magiche, ritenute altrettanti interventi del demonio; ma sarebbe ingenuità ritenerlo un innocuo e divertente gioco di società per persone avide di sensazioni “forti” e di esperienze surreali. Il satanismo infatti è uno dei tanti segni della presenza del Potere delle tenebre – come Gesù chiama Satana – nel nostro mondo e del suo dominio su coloro che vi si sono assoggettati”.

Del fenomeno se ne è occupato anche il Dipartimento di Pubblica Sicurezza, che in un rapporto sulle sette religiose, parla di tre raggruppamenti principali in Italia che si rifanno al culto di Satana: il satanismo razionalista, quello acido e il luciferismo. Nel primo, Satana rappresenta “un simbolo di ribellione, anticonformismo ed edonismo”. In quello acido il richiamo “è un mero pretesto per dare sfogo ad intime perversioni, attraverso esperienze drogastiche, orgiastiche o atti di violenza”. E’ questo, si sottolinea nella relazione, il fenomeno più incontrollabile e pericoloso. Nel luciferismo, invece, Satana è uno dei principi vitali, dunque non è il male, ma semplicemente l’opposto di Dio.

Il satanismo “razionalista”

Satana è visto come il simbolo di una visione del mondo anticristiana, edonista ed antimorale. Il satanismo in questo caso è una religione atea che si identifica con un culto della ragione. Il gruppo più famoso in questa sezione è la Chiesa di Satana, fondata nel 1966 a San Francisco da Anton LaVey. Nato a Oakland nel 1930, tra il 1969 e il 1972 LaVey pubblica alcuni libri che diverranno famosi in tutto il mondo: La Bibbia di Satana; Il libro completo della strega; I Rituali satanici. Anton LaVey si fa chiamare “il gran sacerdote di Satana” e la chiesa si dà dei veri e propri “sacramenti” satanici: battesimo, matrimonio, funerale. La Marina Militare degli Stati Uniti indicherà la Chiesa di Satana come uno dei gruppi religiosi più diffusi tra i suoi uomini, inserendola in un manuale per i cappellani dove si espongono in dettaglio tutte le “necessità spirituali” dei marinai. Nel manuale la Chiesa di Satana viene definita “del potenziale umano”, dove Satana non è un essere antropomorfico ma rappresenta le forze della natura. Di fatto la filosofia della “Bibbia di Satana” è questa:

“La vita è la grande indulgenza la morte è la grande astinenza. Per questo godetevi il meglio della vita qui e ora”. La chiesa ha grande successo tra i divi di Hollywood, mentre in Europa il più alto numero di lettori delle opere di LaVey è in Italia. I gruppi si ritrovano in “grotte”. Oltre ai citati sacramenti vi sono una serie di altre cerimonie tra cui spicca la messa nera, parodia blasfema e ricca di contenuti sessuali della messa cattolica.

Il satanismo occultista

In questo caso si accetta sostanzialmente la visione della storia e del mondo della Bibbia cristiana, schierandosi però semplicemente “dall’altra parte” e mettendosi al servizio del diavolo. Negli Stati Uniti questo genere di satanismo è il risultato di scismi nella Chiesa di Satana, in Europa si rifà di più all’occultismo della fine del secolo scorso. In questa sezione trova posto “Il tempio di Set” una setta fondata nel 1975 a San Francisco da Michael A. Aquino, già aderente alla Chiesa di Satana dal 1969. In seguito all’invocazione di Satana, Aquino riceve il comando di venerarlo non più con il vecchio nome ma con quello di “Set”. Aquino presenta i suoi insegnamenti nel libro Magia nera in teoria e in pratica.

Il satanismo acido

Sono i gruppi a sfondo sadico, orgiastico o drogastico, dove il satanismo consiste in – o secondo alcuni studiosi è il pretesto per – atti di violenza, orge e droga-parties. Si tratta in effetti di piccolissimi gruppi, non strutturati, che si formano e si disfano solo per compiere qualche gesto particolare. Sono quindi gruppi effimeri e disorganizzati, specializzati in crimini rituali e orge, anche se non tutti i presunti crimini rituali e le orge hanno sempre a che fare con il satanismo. Solo un gruppo ebbe una certa notorietà alla fine degli anni ’60. Era “La Famiglia” guidato da Charles Manson, detto Satana ed autore di una strage a Los Angeles nella quale fu uccisa l’attrice Sharon Tate, incinta all’ottavo mese, ed altri ospiti della sua villa.

I “satanisti acidi” formano piccoli gruppi di circa dieci-quindici persone, sono spesso giovanissimi, si ritrovano per consumare droga, leggere libri satanici ed ascoltare il rock cosiddetto satanico. La musica rock – naturalmente non tutta satanica – è spesso utilizzata direttamente o indirettamente quale strumento di propaganda e culto. Direttamente quando si suonano o ascoltano canzoni apertamente inneggianti al diavolo; indirettamente quando le “comunicazioni sataniche” sono “nascoste” in messaggi subliminali contenuti nei dischi e udibili unicamente ascoltando le canzoni nel senso contrario a quello in cui sono state incise. Anche gli aspetti sacrificali sono da tenere in considerazione e, negli Stati Uniti, dal sacrificio di animali si è spesso passati alla tortura ed all’omicidio rituale. In questo tipo di satanismo sono da rilevare anche le attività di profanazione di cimiteri e chiese, e rituali orgiastici e sacrificali nel boschi attorno alle città o ai piccoli paesi.

Il Luciferismo

E’ un satanismo di orientamento manicheo o gnostico, che traduce in miti e riti teologie in cui Satana o Lucifero è oggetto di venerazione all’interno di cosmogonie che ne fanno un aspetto “buono” o comunque necessario del sacro e della divinità. In questa corrente il movimento organizzato più noto è quello nato a Londra nel 1961 e scioltosi nel 1974, denominato “The Process”.

Il satanismo dei Bambini di Satana

Dopo aver cercato di dare uno sguardo generale al fenomeno del satanismo, cerchiamo ora di esaminare da vicino la realtà di un gruppo satanico, soffermandoci proprio sui Bambini di Satana. Attingeremo le nostre informazioni dal volume di Massimo Introvigne Indagine sul satanismo. Satanisti e anti-satanisti dal seicento ai nostri giorni, edito da Mondadori (Milano 1994).

Innanzi tutto occorre dire che la denominazione completa è quella di “Bambini di Satana Luciferiani”; essi rappresentano probabilmente il gruppo più grande del satanismo “pubblico” italiano. Il loro fondatore è lo stesso presidente Marco Dimitri, che è nato nel 1963. Prima di fondare i Bambini di Satana, intorno al 1980, Dimitri frequenta a Bologna il gruppo ufologico della “Fratellanza cosmica”, il cui leader era Roberto Negrini, un appassionato seguace del mago inglese Aleister Crowley. Quest’ultimo nasce nel 1875 e muore nel 1947, è tradizionalmente ritenuto un satanista, anche se propriamente – secondo un’interpretazione rigorosamente sociologica e storica – è un occultista, dato che si differenzia dal satanista classico in quanto adotta una filosofia atea anche se piena di simboli. Crowley apre comunque la strada a tutti coloro che hanno cercato di riscoprire il satanismo nelle sue varie forme; Dimitri resta fortemente influenzato dall’ideologia crowleyana, soprattutto per quanto riguarda l’idea della potenza assoluta dell’individuo, di cui il sesso è manifestazione. Oggi dichiara che fin dalla più tenera età mostra tendenze sataniche che lo avviano al satanismo vero e proprio: già dal 1982 organizza infatti riti diabolici nella provincia di Forlì, nel pesarese e nella sua città, Bologna. Inizialmente i riti si svolgevano in luoghi isolati, in seguito il gruppo che si costituisce attorno a Dimitri si raduna in un tempio a celebrare le “messe nere” e le “messe rosse” in cui, secondo quanto afferma il fondatore, si ricorre a rapporti sessuali ed anche omosessuali e sado-masochistici per scatenare determinate energie. L’iniziazione avviene tracciando sulla fronte dell’iniziato, che è nudo, il numero 666 (numero che si riferisce alla “bestia” di cui si parla in Apocalisse 13,18) con il sangue del fondatore detto “la grande Bestia”. Così questi riceve “il marchio della Bestia”. L’iniziato firma anche un patto con il proprio sangue tramite il quale si impegna a mantenere il segreto e proclama il demonio suo dio per tutto il tempo e oltre. Gli adepti possono accedere ai rituali solo mostrando la tessera di appartenenza che viene pagata a scadenza annuale.

I Bambini di Satana offrono una gamma completa di servizi rituali agli adepti: si va dai matrimoni fra uomo e donna a quelli fra uomo e uomo o donna e donna, ma esistono anche matrimoni a tre, secondo le diverse combinazioni, cioè “uomo-uomo-uomo”, “donna-donna-donna”, “uomo-donna-uomo” e “donna-uomo-donna”. Ci sono poi anche matrimoni fra coppie di qualunque tipo e quello fra parenti di qualunque grado. Per i cattolici e gli aderenti alle altre religioni è prevista una cerimonia di annullamento del rito battesimale, che precede il battesimo satanico. Si conclude la serie di servizi con i rituali di possessione diabolica e di dannazione di persone e oggetti. Il testo base è il Vangelo Infernale, un’opera che per metà descrive rapporti sessuali di tutti i tipi, un’altra parte è invece un elenco di nomi di demoni ed infine l’ultima parte è una descrizione in cui vengono approfondite le ragioni della magia ed i rituali magici. Qui è evidente l’influsso di Crowley, ma emerge anche chiaramente la filosofia satanica che anima i Bambini di Satana.

Essa è riassumibile in sei punti:

a. esaltazione del vizio;
b. l’arte viene esaltata come “demoniaca” per eccellenza;
c. la guerra è vista come forza positiva;
d. la scienza è anch’essa esaltata perché ritenuta nemica delle religioni;
e. lo spirito è visto come confidenza orgogliosa in se stessi;
f. infine viene esaltata anche la ricchezza.

Segue un “catechismo amorale” che proclama che solo nel satanismo vi è la possibilità di realizzare materialmente i propri desideri. Dimitri non è per niente modesto nelle sue pretese, in quanto si proclama come unico riferimento del culto demoniaco mondiale.

I Bambini di Satana, nel 1992 hanno avuto noie giudiziarie a causa di un’irruzione dei Carabinieri durante un rituale in cui la sacerdotessa giaceva nuda sull’altare. Per Dimitri le conseguenze penali non sono state gravi, anche se ha perso il suo lavoro di guardia giurata e si è dedicato alla professione di mago. La pubblicità anche negativa e la sua partecipazione alle trasmissioni televisive hanno comunque incrementato il numero degli aderenti. Recentemente, lo stesso gruppo è stato fatto oggetto di diverse accuse più gravi; occorre precisare a tal proposito che il compito di stabilire la consistenza delle stesse spetta alla Magistratura e non è certo di nostra competenza. La lettura del fenomeno che noi stiamo conducendo, che è una lettura storica, sociologica e portata avanti secondo un’ottica cattolica, invece, deve necessariamente soffermarsi su altri aspetti del problema.

Innanzi tutto occorre rilevare che nell’ideologia del gruppo fondato da Dimitri rientrano in effetti temi tipicamente satanici, quindi non è possibile liquidare il problema riducendo il tutto all’aspetto sessuale e pornografico, anche se questo gioca un ruolo decisivo all’interno del gruppo. Nonostante l’ideologia tipicamente satanica, però, Dimitri ed i suoi adepti appaiono piuttosto come “satanisti di secondo piano”. I veri satanisti sono pochi e vivono nell’assoluta discrezione, ben sapendo che la loro sussistenza è affidata proprio a questa. Essi non frequentano la televisione, e non indossano borchie e magliette con scritte inneggianti a Satana – come fanno Dimitri ed i suoi seguaci – ma spesso girano in giacca e cravatta con valigetta ventiquattrore. Non a caso le due “Chiese di Satana” di Torino, entrambe aventi tra i 60 ed i 70 adepti, sono popolate da imprenditori (quella appartenente al filone del “satanismo impersonale” o “razionalista”), professionisti e commercianti (quella appartenente al filone del “satanismo personale”). Per incominciare a risolvere il problema che il satanismo pone alla società, occorrerebbe allora, ancora prima che un’azione legale, possibile solo nel caso ci siano prove concrete – e non è sempre così facile averle -, un’opera di demistificazione nei confronti di personaggi che appaiono spesso più desiderosi di dare sfogo ai propri istinti sessuali e di esibizionismo che di incontrare e sperimentare la presenza di chi dicono di venerare.

Conclusione

Volendo trarre qualche conclusione sul fenomeno del satanismo, è possibile sviluppare almeno tre diversi ambiti di considerazioni.

1. Il satanismo rappresenta senza dubbio un fenomeno inquietante, la cui pericolosità sociale non è certo da sottovalutare.

2. Dal punto di vista sociologico – secondo lo schema di classificazione proposto dal CESNUR – il satanismo, si presenta a tutti gli effetti come un fenomeno estremo. I movimenti satanisti nascono dalla delusione per non aver potuto ottenere le capacità e i poteri di Dio, nonostante gli sforzi tipici dell’occultismo e della magia cerimoniale, da qui la negazione di Dio e l’adorazione del suo avversario, il diavolo.

3. Secondo la Parola di Dio il culto al demonio appare come un atto gravemente peccaminoso, in quanto si oppone al primo comandamento (“Non avrai altri dei di fronte a me”). Il culto a Satana è una forma di idolatria. Inoltre, la magia viene respinta, poiché dietro di essa si cela il commercio con i demoni (Gal. 5:20; Apoc. 9:20s; 18:23; 21:8; 22:15). Il culto pagano mette in contatto coi demoni (1Cor. 10:20ss); anzi, i demoni si celano dietro al paganesimo in generale (Apoc. 9:20); operano nel presente (Efes. 6:12) e comunicano la loro sapienza (Giac. 3:15), per cui è molto importante il discernimento degli spiriti (1Giov. 4:1; 1Cor. 12:10).

4. Dal punto di vista profetico il satanismo diverrà particolarmente attivo alla fine dei tempi (1 Timoteo 4:1-2; Apocalisse 16:13-14).

Past. Francesco Zenzale

Esoterismo       Torna su
Share Button