Quello che non sapevate sullo Spiritismo

la-luce-by-beppeDi Luigi Caratelli

Molto frequentemente, le cosiddette entità di luce amano accreditarsi facendo riferimento agli elementi e alle dottrine della fede cristiana. Abbiamo sentito di entità che vivono a stretto contatto con Gesù Cristo; altre, non meno pretenziose, si fanno annunciatrici della ‘madonna’; in gran numero sono gli spiriti che ci informano di essere stati inviati per spronarci a leggere la Bibbia, e così via. Ci risulta però che il cristianesimo non è l’unico soggetto dei salotti medianici: fanno spesso capolino spiriti agnostici, ma anche ecumenici, induisti, buddisti e perfino laici. Come non rimanere perplessi di fronte a tanta confusione; passi per la terra, ma dal cielo ci si aspettava qualcosa di più. Invece, constatiamo che anche nell’aldilà ci sono parrocchie, gruppi di appartenenza, partiti: non erano, questi spiriti, tutti a contatto con l’unico vero Dio? Se Dio è verità assoluta, allora le entità danno prova di non conoscerlo affatto.

La nuova religione dell’umanità

Molte persone si avvicinano allo Spiritismo proprio a causa della ‘predicazione’ cristiana delle entità. Un gran numero di cristiani, cattolici e protestanti, pensano di trovare conferma alla loro fede ascoltando le guide spiritiche.
Ai coniugi Ernest, di fede protestante, era venuta a mancare una figlia di sette anni, nel giugno del 1933. Poco tempo dopo tale data vennero informati da una famiglia del vicinato che, tramite seduta medianica, un medium era riuscito a mettersi in contatto con lo spirito della bambina, e che avrebbero potuto parlare con la stessa in una seduta successiva. Per Victor Ernest, fratello maggiore della scomparsa, è l’occasione per entrare in contatto con lo sconosciuto mondo dello Spiritismo. Così racconta, egli stesso, le sue impressioni e le sue scoperte:

Non riuscivo ad aspettare il momento della seduta che mi avrebbe permesso di parlare a mia sorella morta…poi il momento della seduta tanto attesa… Una trombetta metallica venne posta ritta su un piattino umido che era su una tavola… Quando il medium entrò in trance la trombetta si sollevò lentamente… In maniera misteriosa essa cominciò a rotare con un ronzìo… si avvicinò dapprima a mia madre e poi ad altri miei familiari, ed allora udimmo una voce, ma dapprima non riuscivamo a distinguere le parole. Quindi la trombetta si avvicinò a me… Una voce usciva dicendo: ‘Ti voglio bene, ti voglio bene’. Avrebbe dovuto essere la voce di mia sorella, ma non mi sembrava tale. Tutti gli altri affermarono che era la voce di Iris, ma io ero deluso: non era Iris(1).

E’ questa la causa principale che ha avvicinato milioni di persone allo Spiritismo: la speranza di poter ancora parlare con un caro scomparso. La tentazione è irresistibile: alle entità si presta fede poiché confessano la loro affiliazione divina, e dimostrano di avere come scopo principale delle loro apparizioni il ministerio della consolazione.
Molte persone asseriscono di essere approdate alla fede proprio grazie ad una seduta medianica. Così Anna Castellano:

Andavo in cerca disperatamente di notizie di mio fratello (disperso in Russia durante la seconda guerra mondiale, ndr) e non ricevendone direttamente o ufficialmente le chiedevo alle cartomanti e alle veggenti che amici e conoscenti suggerivano come più attendibili… E fu così, chiedendo e conoscendo, che incontrai quelle persone che mi indirizzarono verso una strada a me completamente sconosciuta che mi aprì orizzonti nuovi… Fui ammessa…in un cerchio spiritualista dove la Parola di Dio si riceveva attraverso ‘mezzi’ molto elevati…E da quel giorno cominciammo sempre con la lettura di versetti del Vangelo(2).

Questa esperienza è simile a milioni di altre; tutte ugualmente vissute nella speranza di scoprire un mondo incredibilmente gravido di promesse; assaporate da individui stanchi o delusi dalle forme tradizionali, spesso vuote, delle fedi ufficiali;o da sinceri credenti nauseati dagli scandali e dalle contraddizioni dei ministri di culto. Uno spirito apparso al Rivail aveva profetizzato che “Lo Spiritismo è destinato a prendere una gran parte negli affari dell’umanità… Questo ci riporterà verso la religione del Cristo, ora degradata dai preti che hanno fatto una speculazione commerciale…”(3). Dobbiamo stupirci se lo Spiritismo raccoglie così tanti consensi? Le parole del Rivail non contengono una certa dose di verità?

Gesù a confronto con Gesù

Dunque gli spiriti vogliono creare una nuova religione. Per questo hanno scelto il loro profeta: è Allan Kardec, che già nel 1857, nel suo Libro degli spiriti, insegnava che era giunto il tempo in cui l’umanità doveva ricevere dall’aldilà delle rivelazioni sensazionali, tese a spiegare le “oscure e allegoriche” parole del Cristo. Le chiarificazioni delle entità vennero accuratamente raggruppate e ordinate dal Kardec per formare il famoso Vangelo degli spiriti.
Ma il vangelo degli spiriti è lo stesso Vangelo di Cristo?
Molti lo hanno creduto, senza prendersi la briga di aver mai confrontato il Gesù storico con le immagini imbastite dagli spiriti:

A volte i messaggi ci giungevano in altre lingue – afferma Victor Ernest -…il succo… era pressappoco qualche cosa del genere che segue: ‘Gesù viene. Presto….Perciò consolatevi gli uni gli altri con queste parole e siate pronti perché non sapete l’ora alla quale verrà’. Quando chiedevo allo spirito come fare per essere pronti, la risposta era sempre: ‘Conduci una buona vita, figliolo. Segui le orme del maestro, il più grande di tutti i medium’. Si trattava di una vaga allusione a Gesù, senza peraltro istruirci su quali fossero le sue orme(4).

Io stesso, nel corso della mia ricerca, ho potuto constatare che le visite di Gesù in casa spiritica erano tutt’altro che occasionali. Non è infrequente il caso di persone che, pur ignorando ogni cosa della dottrina cristiana, accettano per vere parole, consigli, ordini di uno dei tanti ‘gesù’ spiritici. Queste persone accettano tutto come verità, senza rendersi conto che la maggior parte delle rivelazioni del gesù medianico sono in stridente contrasto con la Rivelazione del Gesù della Bibbia. Quella stessa Bibbia a cui le entità ci indirizzano con tanta solerzia.
Non ci vuole molto a capire che uno dei due gesù pecca di mendacia. Provare per credere.
Dunque, una entità bassa può permettersi di ingannarci nominando Dio, Gesù Cristo, la Bibbia ? Queste ed altre domande frullavano nella testa di Victor Ernest, mentre la trombetta del medium continuava a volteggiare nell’aria:

Ritornava di tanto in tanto verso il nostro gruppo e quindi si fermava vicino alle persone cui si rivolgeva lo spirito di controllo. Ero quasi dimentico di quello che diceva lo spirito quando mia madre sussultò: “Ma questo non è quello che dice la Bibbia!”. Mia madre era esperta in materia, amava quel che conosceva della Parola di Dio e non riusciva ad accettare qualcosa che lo spirito aveva detto. L’aveva talmente colpita che s’era lasciata sfuggire questa improvvisa esclamazione(5).

Victor cominciava a sospettare che lo spirito, pur parlando della Bibbia e di Gesù, in realtà non conoscesse né l’una né l’altro.
Ad ogni modo, gli stessi spiriti ci hanno autorizzato ad aprire la Bibbia; è giunto il momento di sapere se la Bibbia ci autorizzi a dar credito a tali spiriti..

Il castello si sgretola

Afferma un predicatore evangelico: “La verità integrale!…Chi ce la darà in tutte le questioni morali, dottrinali, religiose e soprattutto sulla questione dello Spiritismo? Non sarà certo la scienza, poiché sulla questione dell’Occultismo essa sfugge, e ciò quantunque sia a nome della scienza che lo Spiritismo si presenta al suffragio del XX secolo. Se la tradizione resta a bocca chiusa, non ci resta che la Rivelazione divina”(6).
Già, la Rivelazione. Ma, quale Rivelazione? In quale libro? In quale ambito religioso?
E’ Rivelazione di Dio il Corano o la Bibbia? E i Veda indù contengono la Verità?.
Non è questo il momento di dare risposta a tutti questi quesiti; lo faremo più avanti. Per ora ci basta prendere in considerazione le dichiarazioni degli spiriti in merito alla Bibbia; ripeto: sono loro che ci autorizzano ad aprirla.
Ci è qui necessario riprendere alcune dichiarazioni di Allan Kardec, poiché derivano direttamente da quelle entità che tanto esaltano la Bibbia e Gesù Cristo.

Dio esiste – afferma lo spiritista francese -, ciò è indubitabile ed è quello che più vi deve importare: non cercate più in la, che vi smarrirete in un labirinto donde vi sarebbe impossibile più uscire…Lasciate dunque da parte tutti codesti sistemi che non servono a nulla, e occupatevi di cose che più direttamente vi toccano, a cominciare da voi stessi. Studiate le vostre imperfezioni a fin di liberarvene: sarà così ben più utile che voler penetrare l’impenetrabile(7).

Avrei molte rimostranze da fare a proposito di queste affermazioni. Ne lascio una al dott. Roure, il quale scrive:

Senza dubbio l’intima essenza di Dio trascende in infinito la capacità naturale dell’intelletto umano; ma l’inibirci così ogni indagine un po’ approfondita intorno alla divinità, permettere solo un esame sommario e superficiale, tradisce una fretta e una prudenza soverchia, a non definire chiaramente certi concetti si rischia di vedere dileguare anche ciò che si credeva di aver intravisto, sfuma e si dilegua in un bel nulla(8).

Era parso anche a noi che le entità sorvolassero troppo rapidamente assunti biblici fondamentali; come se il messaggio principale che doveva essere recepito dagli spiritisti fosse: “Vi tranquillizziamo dicendovi che siamo della stessa vostra religione, ma non occupatevi di essa; occupatevi di ciò che vi diciamo noi”. Banale puntualizzazione la mia, ma dall’aldilà non ci offrono migliori appigli.
Sembra che le entità utilizzino la Bibbia solo come grimaldello, allo scopo di scardinare le nostre resistenze. Nella seconda fase, dopo aver conquistato la fiducia dei riceventi, inondano gli stessi con un diluvio di consigli, di frasi moraleggianti, di divieti e di indicazioni per ogni aspetto della vita. L’importante è tenere appeso al filo dell’invisibile e dell’evento medianico le intelligenze, non lasciare che ragionino o che cerchino altro. Uno spiritista mi raccontava della sua ansia all’approssimarsi dell’ora della seduta medianica del suo circolo: “Non vedevo l’ora di andare al gruppo, per sentire dalle entità quali erano le ultime novità!”. E le novità certamente non mancavano. Altra cosa è la Verità di cui ci stavamo occupando.
Gli spiriti kardechiani ci invitavano a non approfondire troppo la Verità, ponendosi così in contrasto con le dichiarazioni esplicite della stessa Bibbia. Afferma, ad esempio Gesù: “Voi conoscerete la Verità, e la Verità vi farà liberi”(9). E il re Salomone, consigliandoci di studiare approfonditamente e con costanza le cose concernenti l’esistenza e il carattere di Dio, aggiunge: “…perché l’uomo conosca la sapienza e l’istruzione, e intenda i detti sensati; perché riceva l’istruzione circa l’assennatezza, la giustizia, l’equità, la dirittura; per dare accorgimento ai semplici, e conoscenza e riflessione al giovane. Il savio ascolterà e accrescerà il suo sapere”(10). Lo stesso monarca giudaico chiederà a Dio di non avere altre benedizioni se non il dono della sapienza: “Da dunque al tuo servo un cuore intelligente ond’egli possa amministrare la giustizia per il tuo popolo e discernere il bene e il male…E Dio gli disse: ‘Giacchè tu hai domandato questo, e non hai chiesto per te lunga vita, né ricchezze, né la morte dei tuoi nemici, ma hai chiesto intelligenza per poter discernere ciò che è giusto, ecco, io faccio secondo la tua parola; e ti do un cuor savio e intelligente…”(11).
Pare che il Dio della Bibbia consideri la conoscenza con più attenzione che non il dio di Kardec: “Conosciamo l’Eterno, sforziamoci di conoscerlo”(12), dice di se stesso il Dio della Bibbia; “Non sforzatevi troppo a conoscermi, per non smarrirvi”, dice, invece, il dio di Kardec.
Chi sono questi spiriti che ci impediscono di “conoscere l’Eterno”, e di gustare i frutti di tale intimità? Come poterli assecondare se ci nascondono la via che dovrebbe portare alla salvezza? Quanto stonano le loro affermazioni al confronto con il grido gioioso del biblico Giobbe: “…(la sapienza) non la si ottiene in cambio d’oro, né la si compra a peso d’argento. Non la si acquista con l’oro di Ofir, con l’onice prezioso e con lo zaffiro. L’oro e il cristallo non reggono al suo confronto, non la si da in cambio di vasi d’oro fino. Non si parli di corallo, di cristallo; la Sapienza val più delle perle”(13).
Da questo rapido e purtroppo incompleto esame, risulta chiaro che laddove nel cristianesimo si pone l’accento sull’indispensabile aiuto di Dio per crescere spiritualmente, nell’ambito spiritistico si insiste sulla pratica di una esaltante autopurificazione. Lo spiritista Thompson, conferma così: “Il nostro progresso spirituale è soltanto il netto risultato del nostro impegno individuale”, e poi aggiunge “I nostri peccati non possono essere perdonati o rimessi dall’espiazione vicaria di un Salvatore”. Austin, altro spiritista, è ancora più esplicito: “Lo Spiritismo per le sue credenziali e le sue prove, non dipende da alcuna rivelazione precedente”. In termini più chiari significa che lo Spiritismo può fare a meno della rivelazione biblica e dell’opera di Gesù Cristo; significa che nello Spiritismo non è possibile rintracciare nessun fondamento biblico. Eppure le entità giuravano del contrario.

I ‘salvatori’, e il Salvatore

E’ questo comportamento equivoco delle entità che fece sorgere in Victor Ernest il desiderio di acquistare e leggere la Bibbia, per un più serrato confronto del contenuto di questa e le dichiarazioni degli spiriti:

Cominciai a leggere qualcosa nel libro della Genesi – racconta -… ma presto mi insabbiai nella lista delle genealogie. Pensando che la Bibbia fosse come qualunque altro libro, decisi di leggere la fine per vedere come andava a finire. Mi trovai di nuovo insabbiato, questa volta nel simbolismo della Rivelazione. Alquanto scoraggiato, misi quasi da parte la Bibbia. Tuttavia ero riluttante a lasciare inoperoso l’investimento fatto, cosicché decisi di esplorare i libri centrali del Nuovo Testamento che erano più brevi. Il primo che lessi interamente fu la prima lettera dell’apostolo Giovanni. Giunto al quarto capitolo lessi con stupore le parole: ‘Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti…’. Era proprio quel che cercavo. Ciò voleva dire che c’erano spiriti buoni e spiriti cattivi. Allora continuai a leggere: ‘…per sapere se sono da Dio…Da questo conoscerete lo Spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesù Cristo venuto in carne, è da Dio; e ogni spirito che non confessa Gesù non è da Dio…’ Da ciò conclusi che era venuto in carne per essere il Salvatore, e se non credevo questo ero nell’errore(14).

Quale genere di spiriti, dunque, hanno suggerito al Thompson che possiamo fare a meno di un Salvatore?
Per il Dio della Bibbia, ‘acquistarsi’ la salvezza con il solo ausilio della propria intelligenza, equivale a porsi al di fuori dell’azione salvifica di Cristo e, in definitiva, ad escludersi dalla vita eterna.
La Bibbia, a differenza di alcuni spiriti, rivela che l’uomo è caduto in uno stato di profondo peccato, separandosi irrimediabilmente dal Creatore. Ma proprio perché tale relazione potesse essere ristabilita, e l’uomo potesse riottenere la grazia, il perdono e la salvezza, è venuto sulla terra Gesù Cristo. Senza di Lui nessuna redenzione è possibile; nessun progresso spirituale raggiungibile. Al di fuori di Lui non esiste verità salvifica. La vita, le parole, il sacrificio di Cristo sono gli antidoti contro la morte eterna. Cristo è morto, perché l’uomo potesse vivere. Cristo ha colmato l’abisso che separava il Creatore dalla creatura: questo è il Vangelo.
L’apostolo Giovanni afferma: “Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia vita eterna”(15). E questo Vangelo, agli spiriti non va giù. Non lo negano del tutto, ma vi filosofeggiano sopra e intorno, lo stravolgono, lo addomesticano.
Perché le entità non riescono in nessun modo a confessare il Gesù del Vangelo? Se la incarnazione di Gesù, come afferma il Gerber:

E’ un miracolo, è un mistero, il più grande di tutti i misteri… (dal momento che) congiunge la Creazione alla Redenzione…”, per quale motivo gli spiriti non ne parlano? “Senza la Creazione…- continua il Gerber – la Redenzione sarebbe impossibile e la vita dell’uomo non sarebbe che una corsa verso la distruzione. Per mezzo suo (di Cristo,ndr) la Creazione, rovinata dalla caduta, è reintegrata nella sua funzione mediante la restaurazione, e l’esistenza dell’uomo, riscaldata dai caldi raggi della speranza, forma il trampolino di un’altra vita, la vita eterna nella felicità(16).

A noi pare che dall’aldilà giungano, oltre alle consolanti promesse di una vita eterna, gli echi di una guerra di supremazia tra esseri spirituali. Come se da un lato le entità dello Spiritismo, fungendo da salvatori e guide dell’umanità, volessero in qualche modo soppiantare e screditare l’unico vero Salvatore.

Gli spiriti alla sbarra

“Provate gli spiriti, per sapere se sono da Dio…”.
Fu questa dichiarazione biblica a scuotere Victor Ernest, spingendolo a fare un passo decisivo:

Decisi che alla prossima riunione alla quale mi sarei recato avrei ‘provato gli spiriti’, benché non sapessi come procedere. Quale fù la mia sorpresa quando alla riunione lo spirito di controllo annunziò che quella sarebbe stata una seduta con domande e risposte e precisò che le domande dovevano essere di natura spirituale…Timoroso e tremante rivolsi allo spirito la prima domanda. Chiesi se credeva che Gesù era il Figliuolo di Dio…In tono conciliante lo spirito di controllo rispose: ‘Naturalmente, figliuolo. Gesù è il Figliuolo di Dio. Credi soltanto a ciò che dice la Bibbia’(17).

Victor rimase stupito da tale risposta; aveva sempre sentito dire dalle entità che Gesù era un grande riformatore giudeo, un grande medium, oppure uno spirito giunto ai più alti livelli, ma mai che fosse il Figlio di Dio.
Terminato il primo giro di domande dei presenti, toccò ancora una volta ad Ernest interrogare l’entità:

Chiesi: ‘Grande spirito infinito, credi che Gesù Cristo è il Salvatore del mondo?’.La risposta giunse prima che avessi finito di pronunciare la domanda. ‘Perché dubiti, figliuolo? Perché non credi? Sei con noi da tanto tempo; perché continui a dubitare?… La trombetta mi si avvicinò per permettermi di rivolgere la terza domanda… ’O spirito, tu credi che Gesù è il Figliuolo di Dio, che è il Salvatore del mondo. Ma credi tu che Gesù è morto sulla croce e che ha sparso il suo sangue per la redenzione dei presenti ?” A questo punto lo spirito perse ogni capacità di controllo e il risultato fu che: “il medium che era profondamente in trance venne catapultato lontano dalla sedia, finendo in mezzo alla stanza, sul pavimento, dove giacque lamentandosi come se soffrisse terribilmente. I suoni confusi sembravano indicare spiriti in grande eccitazione. Ci precipitammo tutti verso di lui per soccorrerlo…Non andai più a nessun’altra seduta(18).

L’esperienza accaduta ad Ernest è più frequente di quanto si pensi. Nel corso della mia inchiesta, per la preparazione di questo libro, ho incontrato diverse altre persone che hanno vissuto simili drammatiche esperienze. E pensare che a provocarle sono i sedicenti ‘spiriti di luce’. Queste entità, dopo aver cercato di confondere il pubblico con le loro dichiarazioni a favore del cristianesimo, hanno dimostrato di essere poco propense a seguirne realmente i dettami. Per quale motivo?

Cristo non è il nostro maestro!

Nel 1920, l’Associazione Nazionale delle Chiese Spiritiste americane, pubblicò una sorta di catechismo spiritista intitolato The A.B.C. of Spiritualism : vi si leggeva:
Domanda: “Lo Spiritismo è basato sulla Bibbia ?”
Risposta: “No, la Bibbia, fintantoché è ispirata e vera si basa sulla medianicità”.
Domanda: “Lo Spiritismo riconosce Gesù come persona della trinità uguale e coesistente col Padre, nonché divino in una forma irraggiungibile dagli altri uomini ?”.
Risposta: “Lo Spiritismo lo accetta come uno dei molti cristi salvatori…non come ‘il solo nome’ che sia stato dato agli uomini per essere salvati”.
Domanda: “Lo Spiritismo riconosce un valore, un’efficacia speciali nella morte di Gesù per la salvezza degli uomini ?”.
Risposta: “No”(19)
Queste dichiarazioni, tratte dal vangelo spiritista, sono chiarificatrici, poiché tracciano inequivocabilmente un solco tra le pretese filosofiche dello Spiritismo e il corpo dottrinale della Bibbia.
L’apostolo Paolo afferma: “Certa è questa parola e degna d’esser pienamente accettata: che Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori…”(20). Eppure per ‘bocca’ degli spiriti veniamo informati che : “…non c’è alcun bisogno di un Salvatore”. L’apostolo Pietro, dal canto suo, afferma: “In nessun altro è la salvezza; poiché non vi è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”(21). Eppure, il verbo spiritista ci assicura dell’esatto contrario. Si potrebbe continuare citando sistematicamente tutti e dodici gli apostoli, e non solo loro, sulla validità, l’urgenza, la necessità dell’opera e del sacrificio di Cristo in favore dell’uomo.

Chi dite che io sia?

Il Dio a cui fanno riferimento gli spiriti, è lo stesso Dio di Gesù Cristo ? Leggendo i vangeli non si fa fatica a capire che in ogni occasione Gesù ha tentato di mettere in evidenza la sua filiazione divina(22). Si è proclamato Dio, e per questa pretesa ha incontrato lo sfavore e l’opposizione dei dottori della legge del suo tempo(23). Nessuno aveva mai osato tanto; neppure Maometto, tantomeno Budda.
Gesù aveva detto di se stesso: “…Prima che Abramo fosse, IO SONO”. Per i zelanti israeliti, questa dichiarazione è pari ad una bestemmia, poiché l’IO SONO è soltanto JHAVEH, il Dio di Israele, Unico e Onnipotente(24); e la loro immediata reazione non lascia dubbi in proposito: “…essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio”(25). Nota a questo riguardo Peter Hedley:

Gli ebrei volevano lapidarlo (Gesù). Come mai? Perché dicevano che Egli bestemmiava. Vediamo la stessa cosa in Giovanni 10:33. Gli dissero infatti: ‘Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio’. Se Gesù avesse annunziato soltanto che Egli esisteva prima di Abramo…non ci sarebbe stata alcuna ragione per accusarlo di bestemmia e di volerlo lapidare…La legge ebraica indica cinque casi in cui la morte per lapidazione era riconosciuta legale, ed è bene ricordare che i giudei erano ossequienti alle leggi(26).

Questi casi riguardavano coloro che avevano uno spirito indovino, i falsi profeti, gli adulteri, i figli ribelli e, appunto, i bestemmiatori. Gesù si considerava Dio, e questo per i giudei era bestemmia.
Ma il profeta Isaia, parlando di Cristo, lo aveva così annunciato: “Poiché un fanciullo ci è stato dato, e l’imperio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno…”(27). E l’apostolo Paolo avrà cura di aggiungere: “Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato di Cristo Gesù, il quale, essendo in forma di Dio non reputò rapina l’essere uguale a Dio, ma annichilì se stesso, prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini”(28).
Benché ‘uomo tra gli uomini’, Gesù era ugualmente Dio: “Poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità”(29); la stessa verità la afferma Giovanni nel prologo del suo Vangelo: “Nel principio era la Parola (Gesù), e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”(30).
Tutta la Bibbia afferma chiaramente: “Gesù è Dio”.

A morte quel giudeo!

Ritorniamo adesso alla dichiarazione biblica secondo la quale Gesù è “il nome al di sopra di ogni altro nome”.
L’esperienza che qui narrerò servirà a mettere in evidenza, una volta per tutte, la sollecitudine delle entità spiritiche nel voler far sparire, dal personaggio Gesù, ogni traccia di divinità. Nel corso delle mie ricerche incontrai un convinto spiritista, scrittore di libri e fondatore del Centro di Biopsichica. Mi intrattenni con lui un intero pomeriggio durante il quale mi raccontò quanto segue:

Sentii suonare al campanello di casa; quando aprii mi trovai davanti un giovane che, imbarazzato, mi rivolse alcune domande: “Lei è il signor A.S.?”, esordì; alla mia risposta affermativa continuò: “Lei ha fondato un centro di Biopsichica ?”, “Si, certamente”, risposi; infine concluse: “Lei sta scrivendo un libro dal titolo…?”. Molto sorpreso dall’esattezza delle informazioni, chiesi al giovane il motivo di quell’interrogatorio. Mi raccontò che si trovava in casa di un medium, dall’altra parte della città, e che durante una seduta era apparso lo spirito di Erasmo da Rotterdam, un riformatore della chiesa antica, il quale aveva dato ai presenti precise indicazioni per cercare me e condurmi alla sua presenza. Non immaginavo assolutamente cosa volesse dirmi, ma partii immediatamente insieme al giovane. Giunto sul posto, dopo i convenevoli, il medium diede di nuovo inizio alla seduta e attendemmo l’arrivo di Erasmo. Passò molto tempo e non successe nulla, lo spirito non era apparso. Deluso e scusandosi, il medium mi accompagnò alla porta, ma proprio mentre stava per salutarmi cadde pesantemente a terra. Subito compresi che lo spirito si era impossessato di lui. Il medium, infatti, bisbigliava qualcosa, mi chinai per udire meglio; ascoltai le seguenti parole: “Sono io, Erasmo da Rotterdam. Sono tornato per dire personalmente a te che hai commesso un errore scrivendo un tuo libro. Hai scritto che Gesù è il Figlio di Dio; questo è un errore: Gesù non è il Figlio di Dio, bensì ‘un’ figlio di Dio, come te, come me, come Budda e come Maometto. Siamo tutti figli di Dio, e io sono stato mandato dal cielo per farti notare l’errore, affinché tu lo possa correggere”. Purtroppo ormai avevo dato alle stampe il libro, e l’errore è rimasto.

Non serve aggiungere altro, dal momento che le dichiarazioni sono esplicite e non possono dare adito a dubbi: in casa spiritica Gesù non è il Figlio di Dio. Esattamente il messaggio opposto a quello che leggiamo nei vangeli.
Questa è la scuola degli spiriti. In queste classi, il nome di Gesù è appena tollerato; la sua divinità completamente negletta; le testimonianze dei teologi, dei padri della chiesa, degli apostoli grossolanamente distorte e bugiardamente riconfezionate per un fine ed uno scopo che non hanno nemmeno più i toni della farsa. Basterebbe andare a rileggere i testi originali per evitare l’umiliazione di essere presi in giro dall’imitatore di turno. E’ così che abbiamo appreso dai ‘messaggeri dell’aldilà’, di un Gesù fuggito in India; che non e mai morto sulla croce; sposato con la Maddalena; primo Templare; medium e perfino extraterrestre.
Non è forse un caso che agli spiriti non piaccia citare, l’apostolo Paolo: dalla sua lettera ai Galati si possono leggere queste rivelatrici parole: “Io mi meraviglio che così presto voi passiate da Colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo. Il quale poi non è un altro vangelo; ma ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire l’Evangelo di Cristo. Ma quand’anche noi, quand’anche un angelo del cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che v’abbiamo annunziato, sia egli anatema”(31).
Dal momento che le entità dello Spiritismo amano spesso definirsi ‘angeli’; dal momento che il loro ‘vangelo’ non corrisponde al Vangelo; ne consegue che esse sono ‘anatema’, cioè ‘maledette’. Si, l’apostolo Paolo è proprio un grosso problema per le entità.

Come addolcire la pillola

Stiamo per concludere la nostra analisi di quello che abbiamo definito il rischio spirituale; ma non abbiamo ancora detto in che cosa concretamente consista. Proviamo a spiegarlo.
Molti sinceri spiritisti si sono avvicinati all’Occultismo e allo Spiritismo attratti dalle promesse e dalle parole consolatorie delle entità. In questa loro decisione è possibile ravvisare il sincero desiderio di progredire spiritualmente; la lodevole iniziativa di volersi porre al servizio dei bisognosi; la tenace volontà di non voler soccombere sotto i colpi di un diffuso e mortale materialismo. Ma il vero problema sono le entità.
Abbiamo constatato che il ‘dire bene’ degli spiriti, spesso equivale a ‘dire a metà’. Per ciò che attiene alla Verità Assoluta un ‘dire a metà’ equivale a dire menzogne, magari spirituali, ma pur sempre menzogne. Eppure migliaia di sinceri cristiani, oltre che a laici, agnostici e atei, sono condotti sulle piste tracciate dalle rivelazioni spiritiche, e vi camminano speditamente, convinti di giungere infine alla casa del Padre. Tali persone, mentre gioiscono per quello che ritengono delle scoperte sublimi, non si rendono conto di essere trascinate da un pifferaio maledetto.
La ‘nuova religione’ spiritistica ha soppiantato, e in più parti distrutto, la fede cristiana. Fa notare Maurice Ray:

Innanzitutto, non c’è più peccato, ma un perfezionamento progressivo dell’uomo. Non vi è più un Diavolo…non vi è più né pentimento né grazia, ma un appello al merito, sempre gradevole per l’orgoglio umano. Naturalmente non vi sono né giudizio né morte…Questa è in definitiva, la negazione di tutta la Rivelazione biblica. Non si parla più di responsabilità dell’uomo, di risposta all’amore del Padre; non c’è libertà di vivere per la grazia del Cristo Redentore… Rimane un cielo popolato di defunti, furbastri e beffeggiatori quanto lo erano sulla terra…In fatto di Nuova Rivelazione, si è tornati alla più primitiva delle ignoranze, frutto dell’incredulità…Osserviamo che lo Spiritismo, nonostante la sua pretesa di essere uno sviluppo del Cristianesimo, ne è soltanto la flagrante contraddizione. Il più grave dei suoi pericoli non è la follia, che colpisce soltanto una parte dei suoi adepti, ma quello che non risparmia nessuno di loro: l’abbandono della fede, il disprezzo della rivelazione biblica, del Cristo Salvatore(32).

Già odo le vibranti proteste di migliaia di cristiani, i quali affermano di aver trovato la fede proprio grazie allo Spiritismo. Scrive per loro Victor Ernest: “Molti cristiani vengono attirati verso lo Spiritismo perché ritengono che tutti i fenomeni dello spirito siano prodotti da Dio. Ma queste persone semplicemente non conoscono la Bibbia(33).
Ma ha un senso conoscere la Bibbia?

Note:
(1)Ernest Victor: “Ho parlato con gli spiriti”, Centro biblico, Napoli, 1974, pp. 11-14
(2)Castellano Anna: “L’evoluzione dell’uomo secondo la Parola di Dio”, Ed. Mediterranee, Roma, 1984, pp. 20-38
(3)Rivail Hippolite : “Ouvres Postumes » pag. 343 ; cit. da Thurston : op. cit. p. 118
(4)Ernest : op. cit. p.18
(5)Idem : p. 30
(6)AAVV : « Lo Spiritismo » , Ed. AdV, Firenze, 1948, p.21
(7)Roure Luciano: “Lo Spiritismo”, 1921, pp. 262,263
(8)Idem: p.263
(9)Giovanni 8:23
(10)Proverbi cap. 1
(11)I Re 3:3-12
(12)Osea 6:3
(13)Giobbe 28:15-18
(14)Ernest: op. cit. pp. 31,32
(15)Giovanni 3 :16
(16)Gerber Charles : « Dal tempo all’eternità », Ed. AdV, Firenze, 1983
(17)Ernest: op. cit. pp. 32,33
(18)Idem
(19)Froom Leroy: op. cit. pp. 30-32
(20)I Timoteo 1:15
(21)Atti 4:12
(22)Cfr. Marco 8:27,28; Matteo 16:14,15
(23)Giovanni 8:57,58
(24)Cfr. Esodo 3:13,14
(25)Giovanni 8:59
(26)Hedley Peter: “Perché hanno lasciato i Testimoni di Geova”, CLC, 1980, pp. 168,169
(27)Isaia 9:5
(28)Filippesi 2:5-8
(29)Colossesi 2:9
(30)Giovanni 1:1,2
(31)Galati 1:6-8
(32)Ray Maurice: op. cit. p. 27
(33)Ernest: op. cit. p. 38

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