Il matrimonio e la famiglia

betty_max_preIl matrimonio fu istituito da Dio in Eden prima che il peccato entrasse nel mondo e fu benedetto da Dio stesso (Genesi 2:24). Gesù l’ha definito un’unione d’amore, per tutta la vita, fra un uomo e una donna (Matteo 19:5-6). Ciò significa che il matrimonio è innanzitutto un impegno con Dio oltre che con il partner e pertanto è bene che sia contratto solo fra due persone che condividono la stessa fede.

Istituendo il matrimonio Dio aveva nel cuore il moltiplicarsi dell’umanità tale da riempire la terra (Genesi 1:28 ) ; e una relazione serena e gioiosa (Ecclesiaste 9:9). Ciò significa «che la vita degli uomini non avrebbe avuto senso se questi fossero rimasti in totale isolamento».

«La nostra capacità di avere dei rapporti con i nostri simili è una manifestazione del fatto che siamo stati creati da Dio a sua immagine. Genesi 1:27 sottolinea questo aspetto dell’immagine di Dio in noi: “E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina” […]. E a partire dall’interazione sociale positiva nel cuore della famiglia che si possono sviluppare nuove relazioni, arricchendosi reciprocamente. Come individui sociali, siamo particolarmente responsabili della gestione del nostro influsso che esercitiamo sugli altri, in casa, nella chiesa e nella società. Il fatto di trattare gli altri con rispetto, con benevolenza e amore permette di attestare la qualità della nostra vita sociale. I valori, i principi della nostra consacrazione al Signore devono avere un impatto diretto e positivo sulle nostre relazioni sociali» (La gestion chrétien de la vie, di Angel Rodriguez, ed. Vie e Santé, 1996, BP 59, Dammarie-lès-lys Cedex, France).

In considerazione di quanto prescritto dalla Parola di Dio, il matrimonio vissuto nello spirito evangelico, in una società secolarizzata e alienata da Dio, sottintende una vocazione, che si espleta, in primis nell’ambito della famiglia, mediante la santificazione personale e l’apostolato (1Corinzi 7:14).

In sintesi

Il matrimonio fu istituito da Dio in Eden e da Gesù fu definito un’unione d’amore, per tutta la vita, fra un uomo e una donna. Per il cristiano il matrimonio è un impegno con Dio oltre che con il coniuge e perciò è bene che sia contratto solo fra due persone che condividono la stessa fede. L’amore, l’onore, il rispetto e la responsabilità reciproci sono gli elementi essenziali di questa relazione che deve riflettere l’amore, la santità, l’intimità e la perpetuità della relazione esistente fra Cristo e la sua chiesa. Riguardo al divorzio, Gesù insegnò che la persona che lo attua – salvo che per fornicazione – e contrae un nuovo matrimonio, è colpevole di adulterio. Sebbene alcuni rapporti coniugali possano allontanarsi dall’ideale, quei coniugi che si sono impegnati reciprocamente in Cristo, potranno raggiungere una vera unione grazie alla guida dello Spirito Santo e all’aiuto della chiesa. Dio benedice la famiglia e vuole che i suoi membri si sostengano a vicenda per il raggiungimento di una completa maturità. I genitori devono educare i loro figli ad amare e a ubbidire a Dio. Con il loro esempio e con le loro parole devono insegnare che Cristo è un maestro affettuoso, tenero e pieno di attenzioni, che vuole aiutarli a diventare membra del suo corpo che è la famiglia di Dio. Una delle caratteristiche del messaggio evangelico finale è la maggiore unione familiare

Confrontare:

Genesi 2:18-25; Matteo 19:3-9; Giovanni 2:1-11; 2 Corinzi 6:14; Efesini 5:21-33; Matteo 5:31,32; Marco 10:11,12; Luca 16:18; 1 Corinzi 7:10,11; Esodo 20:12; Efesini 6:1-4; Deuteronomio 6:5-9; Proverbi 22:6; Malachia 4:5,6.

Past. Francesco Zenzale

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