Il Padre

«Voi dunque pregate così: Padre nostro…» (Matteo 6:9).

0501051Gli antichi vedevano in Dio un maestro, un re o un legislatore. La paternità di Dio, presente in modo velato nell’Antico Testamento (Isaia 49:14-16; Deuteronomio 32:10-12), è stata affermata e illustrata da Gesù (Giovanni 14:7-11; Giovanni17:1-6). Grazie a lui e all’apostolo Paolo (Efesini 4: 6), questo insegnamento è entrato a far parte del patrimonio cristiano. Ma nonostante tutto, per educazione ricevuta e per forme e icone religiose arcaiche, nell’immaginario collettivo, persiste l’idea di un Dio, privo di emozioni, di affetto e di comprensione, ma determinato ad applicare una giustizia senza misericordia, che promuove un certo senso di inadeguatezza interiore.

Ma Gesù ci invita a pensare a Dio come a un padre che ci ama e ci accoglie così come siamo, disponibile a migliorare la qualità della nostra vita. Leggendo la parabola del figlio prodigo, ciò che mi sembra degno d’attenzione, è che il Padre non dà il tempo necessario al figlio di completare la confessione e la richiesta di non essere considerato più come figlio, ma come un servo . Il padre interrompe il figlio nel discorso che si era preparato : «Padre, ho peccato contro il cielo e contro te; non son più degno d’esser chiamato tuo figliuolo».

Dio è amore (1Giovanni 4:8) Egli è nostro Padre. Se avesse scelto di trattare il figlio come uno dei servi, sarebbe stato considerato «padrone», e come tale avrebbe preteso delle spiegazioni, dei diritti e doveri. Ma Dio non vuole essere padrone di nessuno, egli è nostro Padre. Per questo Gesù ci invita a rivolgerci a Dio come Padre: «Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli».

Il primo passo per avvicinarsi a Dio è rendersi conto e credere che egli è Padre e che ci ama, perché il suo amore ci avvicina a lui (Efesini 5:1; 1Giovanni 4:19). L’apostolo Paolo sostiene: «Poiché voi non avete ricevuto lo spirito di servitù per ricadere nella paura; ma avete ricevuto lo spirito d’adozione, per il quale gridiamo: Abba! Padre!» (Romani 8:15).

Dio, l’Eterno Padre, è il Creatore, la Fonte, il Sostenitore, il Sovrano di tutta la creazione. Egli è giusto e santo, misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco di immutabile amore e di fedeltà. Le qualità e i poteri espressi nel Figlio e nello Spirito Santo sono anche la rivelazione del Padre.

Confrontare:

Genesi 1:1; Apocalisse 4:11; 1Corinzi 15:28; Giovanni 3:16; 1Giovanni 4:8; 1Timoteo 1:17; Esodo 34:6,7; Giovanni 14:9.

Past. Francesco Zenzale

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