Il grande inganno dello spiritualismo

Un antico errore che rifiorisce nel presente

0526012Clinton Wahlen

Il fascino per il mondo dello spirito è in ascesa. C’è gente che sostiene di vivere strani fenomeni: la sensazione di un animaletto che salta sul letto quando non c’è traccia di alcun animale; una persona che sente il profumo di fiori quando muore un suo caro lontano a migliaia di chilometri di distanza, ma non ci sono fiori a portata di olfatto. Altri ancora rivendicano poteri speciali: «Un dono di chiaroveggenza» che li rende capaci di leggere la vita della tua storia – passato, presente e futuro; la capacità di «canalizzare» le vibrazioni dell’energia che provengono dal mondo dello spirito per guarire problemi fisici ed emotivi; e poi quella di aiutarti a entrare in contatto con le tue vite precedenti.

I fedeli di quasi ogni religione mondiale, musulmani, hindu e buddisti, ma anche cristiani, credono che la vita prosegua dopo la morte. Questa credenza apre le porte a ogni genere di possibilità paranormale, reale o immaginata. Alimentano questi imbrogli racconti di esperienze in punto di morte provenienti da vari individui. Nei libri, nei media e nei film sono presenti condizionamenti, alcuni sottili altri meno, riguardanti la vita dopo la morte. Il messaggio giunge spesso confezionato in modo da apparire umoristico o quanto meno innocuo; alcuni lo ritengono una sorta di intrattenimento relativamente inoffensivo, che però tende a minare e oscurare l’insegnamento biblico secondo il quale i morti non sanno nulla (Ec 9:5) e la morte è come un sonno (Gv 11:13; 1 Ts 4:13). Ma, peggio ancora, veicola l’idea di un’esistenza separata dal corpo e del contatto con i defunti.

Mondo dello spirito e spiritualismo

La popolarità di programmi televisivi dedicati in qualche modo al contatto con i cosiddetti spiriti delle persone defunte dimostra chiaramente che tale nozione è ampiamente diffusa e non più relegata ai margini, anche nella cultura occidentale.

Ma la Bibbia si esprime direttamente e inequivocabilmente contro tale pratica: «Se vi si dice: “Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che sussurrano e bisbigliano”, rispondete: “Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi? Alla legge! Alla testimonianza!”. Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui nessuna aurora!» (Is 8:19,20).

Quando Isaia scrisse queste parole, la Scrittura consisteva nella Legge (il pentateuco) e nella testimonianza di profeti come lui. Queste fonti sono definitivamente affidabili perché rappresentano la voce di Dio che parla a noi. Nel mondo di oggi ci sono tante voci fuorvianti che cercano di catturare la nostra attenzione, dai libri ai video e alla pubblicità. Molte di esse non possono essere prese sul serio perché «ispirate» da un’altra sorgente, scelta da Satana in persona per farci andare fuori strada.

L’unica fonte della quale possiamo avere la massima fiducia è la voce di Dio che ci parla attraverso i suoi messaggeri ispirati. Purtroppo, «ogni giorno abbiamo la prova che la fiducia nella parola profetica diminuisce mentre la superstizione e la magia sataniche conquistano lo spirito delle folle» (PK, p. 210 [115]).

Satana mette a punto inganni diversi per le differenti categorie di individui. Quelli ai quali non verrebbe mai in mente di recarsi da un medium, potrebbero guardarne uno alla televisione. E anche se abbiamo tanto criterio da evitare l’ascolto di soggetti che evocano un loro contatto con gli spiriti, questi messaggi sono seducenti.

L’imbroglio basilare di tutto il New Age è la teoria secondo cui ciascuno di noi ha dentro di sé poteri spirituali che attendono solo di essere utilizzati. Questa presunta saggezza, se da un lato fa appello ai nostri desideri più egoistici, è in realtà non spirituale e diabolica (Gc 3:15). Ma la ripetuta sovraesposizione garantita dai media a messaggi lusingatori come questi, li può fare diventare concetti normali per il nostro pensiero. Rischiamo di desensibilizzarci rispetto al pericolo e di non riconoscere l’azione di Satana; possiamo addirittura iniziare ad agire condizionati proprio da quei messaggi; lo studio della Bibbia diventa meno interessante e in fondo, a Satana, poco interessa quale sarà l’inganno che ci farà schiavi, basta che ce ne sia uno. Per fortuna, il Signore nella sua Parola ci fornisce gli strumenti indispensabili per smascherare i messaggi fuorvianti presenti intorno a noi

Ci sono spiriti schierati contro di noi e non sono quelli dei defunti, ma angeli maligni: «Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti» (Ef 6:12).

I nostri veri nemici sono esseri che non possiamo vedere e che tentano di convincerci ad abbandonare Dio. Ma ci sono anche schiere celesti che stanno dalla nostra parte contro le forze del male. Quella guerra cominciata nel cielo si è trasferita qui (Ap 12:13) e ha reso la terra intera il campo di battaglia dell’universo.

Angeli e spiritualismo

Qualcuno pensa che gli angeli siano solo in attesa dei nostri ordini; tutto quello che dobbiamo fare è chiedere. Può anche essere vero ma, in questo caso, forse non abbiamo a che fare con il genere di angeli che crediamo! Gli angeli del male ci inganneranno e ci useranno se daremo loro la possibilità di farlo.

Gli angeli del Signore non agiscono in questo modo, non possono essere manipolati da noi e non hanno interesse a mettersi al servizio dei nostri egoismi. Nel giardino del Getsemani, Gesù disse a Pietro che avrebbe potuto avere a sua disposizione dodici legioni di angeli (72 mila!). Non disse che li avrebbe convocati lui stesso, anzi. «Credi forse che io non potrei pregare il Padre mio che mi manderebbe in questo istante più di dodici legioni d’angeli?» (Mt 26:53). Tutto ciò che Gesù fece fu di sottomettersi alla volontà del Padre. Se egli non ha chiesto aiuto agli angeli, abbiamo forse il diritto di farlo noi? Il Messia ci ha anche avvertito che l’ultimo inganno potrebbe addirittura sviare gli eletti (Mt 24:24). In Apocalisse vediamo che Satana e i suoi agenti del male inviano degli spiriti impuri per frodare il mondo. Questi spiriti operano miracoli nel tentativo di imbrogliare quante più persone possibili e riunirle nell’immensa forza militare che dovrà opposi a Dio nella battaglia di Harmaghedon. Dunque, prima che Gesù ritorni, spiriti demoniaci opereranno miracoli per ingannare quelli che credono e confidano in ciò che vedono, piuttosto che nella testimonianza dei profeti. Così come Satana ha il potere di trasformarsi in angelo della luce (2 Cor 11:14), anche gli spiriti possono assumere varie sembianze; sono addirittura in grado di fare ricorso alla pietà religiosa (cfr. La speranza dell’uomo, p. 183). I demoni di Apocalisse 16 agiranno tramite rappresentanti umani per guarire i malati e annunciare «rivelazioni» che contraddicono la Scrittura (Il gran conflitto, p. 488).

La Bibbia è chiara: i morti non sanno nulla; i nostri veri nemici sono gli spiriti delle tenebre, angeli del male che copriranno la terra di inganni, tra i quali alcuni miracoli orchestrati da Satana in persona. Possiamo notare che è già stato preparato il terreno, oggi fertile al verificarsi di tali eventi, che genereranno una terribile delusione nel mondo. Per riuscire a proteggerci dall’inganno, dobbiamo prestare la massima attenzione alla guida chiara offertaci dal Signore nella sua Parola, che ci svela cosa accadrà e le soluzioni pratiche da approntare per resistere alle strategie sataniche.

Un aiuto può arrivarci proprio dall’acrostico formato dal termine inglese Resist:

Riconoscere il nemico, e le sue innumerevoli voci. Persino Gesù è riuscito a farlo solo grazie alla conoscenza della Scrittura (Mt 4).
Escludere ogni negatività di cui potrebbe servirsi Satana. Conoscendo Gesù personalmente, non di seconda o terza mano (At 19:13-18), avremo il coraggio di eliminare dalle nostre case ogni influsso capace di fornire agli angeli del male un punto d’appoggio utile per agire in mezzo a noi (At 19:19).
Sottomettere noi stessi e ogni cosa che abbiamo a Dio (Gc 4:7). Facendolo e invitando nelle nostre case la presenza di Dio, Satana sarà scacciato.
Intercedere in preghiera per noi, per i nostri cari e per il prossimo, compresi i nostri nemici. Alcune influenze maligne sono talmente forti che solo la preghiera insistita e altruista potrà eliminarle (Mc 9:29; Ef 6:18).
Studiare la Parola. Molti pezzi dell’armatura che ci garantisce protezione spirituale sono elencati da Paolo e restano a nostra disposizione (Ef 6:14-17), ma la Parola di Dio è l’unica vera arma citata. Perché risulti efficace, non dobbiamo essere noi a brandirla ma lo Spirito che opera per nostro mezzo (v. 17).
Trasmettere la verità agli altri, che a loro volta saranno in grado di insegnarla ad altri ancora (2 Tm 2:2). In questo modo l’opera del regno di Dio abbatterà le roccaforti di Satana e preparerà la strada al ritorno di Cristo (2 Cor 10:3-5).

Clinton Wahlen è il direttore associato del Biblical Research Institute presso la Conferenza Generale. È inoltre redattore capo associato del Journal e autore del libro Jesus and the Impurity of Spirits in the Synoptic Gospels, pubblicato da Mohr Siebeck.

Tratto da “Il Messaggero Avventista”, Lettura per la settimana di preghiera, 2008, ”Il viaggio della speranza”

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