Dio è amore 2

Efesini 3:14-19

Senza titolo-1Dio è amore! Non significa che Egli ci ama per quel che siamo, né per quel che abbiamo o mostriamo d’essere, ma perché è amore. Il Suo amore non è motivato dal modo in cui ci comportiamo; trascende l’uomo stesso ed ogni essere vivente. In altre parole, Dio non ha bisogno dell’uomo per amare, perché Egli stesso è amore.

Nessuno può obbligarlo o incitarlo ad amare. Quest’amore non è fondato su un bisogno presente nell’uomo, né su un desiderio provocato da qualche attrazione che l’uomo possa suscitare in Lui.

Questa nozione dell’amore di Dio stimola l’apostolo Paolo a scrivere: “ma Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5,8).

Ancora prima di Paolo, il profeta Isaia aveva scritto: “Io, io, sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati” (Isaia 43:25).

Dio è amore. Ciò significa che ogni suo atto è concepito e motivato dall’amore. L’elezione del suo popolo è fondata sul Suo amore (Deut. 7:7,8); così anche per la sua redenzione (Isaia 43:4; 63:9). Di più, Egli non ama solo il suo popolo (Deut. 33:3); ama anche lo straniero (Deut. 10:18).
“I figli dello straniero ricostruiranno le tue mura, i loro re saranno al tuo servizio; poiché io ti ho colpita nel mio sdegno, ma nella mia benevolenza ho avuto pietà di te” (Isaia 60:10).

La rivelazione dell’amore di Dio raggiunge la suprema dimensione nell’incarnazione: il ministero della vita, della morte e della resurrezione di Gesù. Il Suo amore per i trasgressori non è motivato dalle difficoltà dovute alla loro condizione di peccatori, ma solamente perché Egli è amore ed è questa passione potente che lo spinge ad amare gli uomini malgrado i loro peccati.

“In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Iddio, ma che Egli ha amato noi, e ha mandato il suo Figliuolo per essere la propiziazione per i nostri peccati”. – I Giovanni 4:10

Questo testo evidenzia alcuni aspetti fondamentali dell’amore di Dio:

1. Dio è entrato nel mondo del peccato, in Gesù Cristo, per amore.

2. Questa Sua presenza è indispensabile per preservare la creazione da ulteriore degradazione. – Romani 8:19-23

3. Offrire all’uomo la possibilità di essere salvato. – Giovanni 3:16

4. Trasmettere sicurezza, mostrandoci che non ci ha abbandonati. – Isaia 49:15-16; Ebrei: 13:5

5. Che si è lasciato coinvolgere, sintonizzandosi con i risvolti oscuri, imprevedibili, ambigui e d’apparenza sgradevoli dell’uomo, in altre parole compromettendosi con “l’ombra”.

L’ombra siamo noi!

“L’uomo, nato di donna, vive pochi giorni, e sazio d’affanni. Spunta come un fiore, poi è reciso; fugge come un’ombra, e non dura. E sopra un essere così, tu tieni gli occhi aperti! e mi fai comparir teco in giudizio!” (Giobbe 14:1-3).

“Certo, l’uomo va e viene come un’ombra; certo, s’affanna per quel ch’è vanità: egli ammassa, senza sapere chi raccoglierà” (Salmi 39:6).

Due esempi:

1. Il lebbroso – Marco 1:40-42

2. Le ultime ore di Gesù – Isaia 52:13-15; 53. Gesù diventò ombra per noi.

“In tutte le loro angosce. Non fu un inviato, né un angelo ma lui stesso a salvarli; nel suo amore e nella sua benevolenza egli li redense; se li prese sulle spalle e li portò tutti i giorni del passato; ma essi furono ribelli, contristarono il suo Spirito santo; perciò egli si mutò in loro nemico, ed egli stesso combatté contro di loro. Allora il suo popolo si ricordò dei giorni antichi di Mosè: Dov’è colui che li fece uscire dal mare con il pastore del suo gregge? Dov’è colui che mise in mezzo a loro lo Spirito suo santo, che fece andare il suo braccio glorioso alla destra di Mosè, che divise le acque davanti a loro, per acquistarsi una rinomanza eterna, che li condusse attraverso gli abissi, come un cavallo nel deserto, senza che inciampassero? Come il bestiame che scende nella valle, lo Spirito del SIGNORE li condusse al riposo. Cosi tu guidasti il tuo popolo, per acquistarti una rinomanza gloriosa” (Isaia 63:9-14).

L’apostolo Paolo ha scritto:

“Poiché dunque i figliuoli partecipano del sangue e della carne, anch’egli vi ha similmente partecipato, affinché, mediante la morte, distruggesse colui che avea l’impero della morte, cioè il diavolo, e liberasse tutti quelli che per il timor della morte erano per tutta la vita soggetti a schiavitù. Poiché, certo, egli non viene in aiuto ad angeli, ma viene in aiuto alla progenie d’Abramo. Laonde egli doveva esser fatto in ogni cosa simile ai suoi fratelli, affinché diventasse un misericordioso e fedel sommo sacerdote nelle cose appartenenti a Dio, per compiere l’espiazione dei peccati del popolo. Poiché, in quanto egli stesso ha sofferto essendo tentato, può soccorrere quelli che son tentati” (Ebrei 2:14-18)

L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso. L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto; poiché‚ l’amore basta all’amore, e Dio è amore.

Noi viviamo, ci muoviamo, esistiamo e siamo perché Dio è amore.

Impegno

Considerando l’amore che Dio ha per noi, quale risposta pensate che Egli si aspetta dai suoi figli?

“O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo” Dio?” (Michea 6:8)

Past. Francesco Zenzale

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