Preghiera

670px-Pray-to-Jesus-Step-11Io non so se non credo
e se appartengo o no a questa realtà.
Ma non avendo in tasca il peso dei sassi della verità
e scoperte tutte le vene della fragilità
abbandono gli occhi con la leggerezza della mia incapacità e prego:
“Mio Dio!
Libera le croste nere della mia coscienza
allontanami dall’ignoranza
libera le prigioni delle mie definizioni,
dei miei concetti,
delle mie affermazioni.
Non coinvolgermi più nella pena infinita del peccato
non racchiudermi in questa forma animale.
Risveglia l’intelligenza del mio cuore
orientami ad una sana percezione
insegnami ad ascoltare sensazioni.
Espandimi,
dilatami e fammi esplodere nel tuo viaggio astrale.
E se con mantra indiani e cantilene dal Giappone
faccio solo confusione,
immergimi nelle tue antiche polifoniee sommergimi coi tuoi canti gregoriani.
Rimettimi fra le dita la corona del rosario della mamma
e addormentami con una nenia o con un’orazione
come una ninna nanna
anche se va oltre la mia comprensione
perché non trovo le parole dentro la ragione e la condizione,
con quel sapore forte che sgranando i tuoi vecchi chicchi di legno
mi allontano dall’incomprensione di altre tradizioni
e mi avvicino alla tua croce e al tuo Calvario
allontanami dall’inferno che ho creato
poi agganciami in eterno al tuo perno.
Insegnami ad inginocchiarmi di fronte al mistero,
fammi vedere l’albero che sono io e che ho di fronte,
fammi capire chi sono e chi ero.
Mostrami il sentiero vero anche se porta al cimitero.

Ivana Brigliadori
Gravina di Puglia 2011 Segnalato
Sezione A: Poesia a tema libero

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