Poteva accadere l’inevitabile

http://www.dreamstime.com/stock-images-car-crash-image22648944L’esperienza che riporto di seguito è la cronaca di una notte di lavoro attraverso la quale si può percepire il livello di degrado a cui è arrivata la nostra attuale società. Questa esperienza non è un’eccezione, ma la normalità degli ultimi anni e più precisamente direi che il peggioramento l’ho potuto notare nel corso degli ultimi quattro o cinque anni con un aumento esponenziale.

É evidente che nel mio lavoro è visibile soprattutto il lato negativo della società e che esiste anche una parte sana con principi e valori positivi, ma ciò non toglie che il peggioramento è evidente e in rapido aumento.

Quando parlo di degrado non mi riferisco al clima di illegalità diffuso, generato solo in parte dall’aumento dei cittadini extracomunitari nel nostro paese, ma non in modo determinante come spesso cercano di farci credere i nostri media. Il problema è che gli stranieri che lavorano onestamente nelle nostre famiglie per assistere i malati e gli anziani o quelli che muoiono nei nostri cantieri privi di qualsiasi tutela di sicurezza e con paghe molto basse, non fanno notizia al contrario di quelli che si comportano male. Di fatto il nostro sistema giudiziario, incapace di garantire la legalità, rende l’Italia il paese di bengodi per tutti i disonesti, italiani e stranieri.

Il degrado è un fenomeno culturale generale determinato da una società che vive di immagine ed egoismo ed ha perso il proprio senso critico e i punti di riferimento.

La notte in questione è quella del 6 aprile 2008, quindi trattandosi del week-end è abbastanza normale che circolassero più persone fino a tarda notte. In ogni caso il clima era piuttosto rigido anche se non più invernale e senza pioggia, e non invitava a stare all’aperto. Durante il mio orario di lavoro, dalle 01.30 alle 07.30, con i miei colleghi abbiamo rilevato in tutto quattro sinistri stradali.

Tanti? Forse sì visto che le strade erano poco affollate ed asciutte. Pochi? E’ vero che era una notte tra sabato e domenica in cui molte persone fanno tardi per andare a divertirsi.

Il problema non è il numero di sinistri, ma la tipologia e soprattutto erano tutti evitabili.

Primo sinistro. Viale all’interno di un parco cittadino, strada diritta poco illuminata, con traffico pressoché nullo. Auto che sorpassa un’altra auto e nella manovra di rientro, invece di raddrizzare la traiettoria, continua a spostarsi verso destra, urta contro un albero, si ribalta e finisce sul lato opposto della strada capovolta. Il conducente stranamente non si è fatto praticamente niente nonostante l’auto fosse distrutta, ma naturalmente riusciva difficile pensare che fosse sobrio. Difatti le analisi del sangue rilasciate dall’ospedale indicavano la presenza di alcool e droga (spinello). Per inciso l’auto apparteneva ad un amico del conducente che probabilmente non doveva essere tanto sobrio neppure lui per affidare il proprio veicolo ad una persona in quelle condizioni.

Secondo sinistro. Questo è il mio sinistro , rilevato personalmente da me e il collega con cui stavo lavorando e devo dire che sono stata fortunata perché mi è capitato il più facile e veloce. Strada cittadina diritta, ben illuminata, con traffico scarso. Due ragazzi italiani con tutti i documenti in regola, viaggiano su uno scooter per la loro strada e vengono urtati da un’auto. Cadono ferendosi per fortuna non gravemente, ma il conducente della vettura pensa bene di lasciarli in terra e proseguire. I due ragazzi, giovanissimi e sobri, sono stati congedati dal pronto soccorso con qualche contusione e lo scooter, che aveva solo 10 giorni di vita, ha riportato qualche danno che nessuno ripagherà visto che non era stato possibile leggere la targa dell’auto che ha provocato il sinistro. Certamente resta difficile pensare che il conducente dell’auto fosse sobrio.

Terzo sinistro. Strada cittadina diritta, ben illuminata, traffico scarso. Auto che sbanda e si pianta sulle auto in sosta. Il conducente viene portato a fare la prova dell’etilometro. É vestito firmatissimo, con cellulare costosissimo, ma senza un centesimo di ricarica per fare una telefonata. In compenso però aveva un avvocato di fiducia da chiamare. Il tasso alcolico naturalmente era molto elevato e a mio parere personale aveva anche fatto uso di stupefacenti vista la sua iperattività nonostante lo stato di ebbrezza.

Quarto sinistro. In questo caso non ho visto direttamente il luogo del sinistro, ma ho ascoltato le conversazioni radio ed ho visto il conducente dell’auto coinvolta che era stato portato al comando per la prova dell’etilometro. Era un ragazzo molto giovane di nazionalità rumena risultato in stato di ebbrezza e che si era piantato anche lui contro le auto in sosta. La sua vettura era stata sottratta di nascosto al padre che custodiva le chiavi e per evitare che il figlio la usasse aveva persino disdetto l’assicurazione. Il ragazzo ha chiesto l’ambulanza dicendo di essere sotto shock e di avere una crisi di panico, ma secondo me stava simulando visto che poi ha deciso di non farsi trasportare in ospedale. Probabilmente temeva la reazione del padre, il quale purtroppo, dovrà anche ripagare i danni di tasca propria. Anche lui aveva un avvocato di fiducia.

Francamente a me, come penso alla maggioranza delle persone normali, non è mai venuto in mente di preoccuparmi di avere un avvocato di fiducia.

Bilancio della nottata tutto sommato positivo perché nessuno si è fatto male seriamente, ma resta il fatto che tutti gli autori di questi sinistri sono stati dei potenziali assassini e il peggio è che non mi è sembrato se ne siano resi conto. Si sono preoccupati piuttosto delle conseguenze personali come il ritiro della patente e la prospettiva di non poter guidare per un po’ di tempo. Mi sembra davvero poca cosa.

Oramai la stragrande maggioranza dei sinistri stradali, soprattutto notturni, è atipica perché non è legata al traffico o alle condizioni atmosferiche o alla distrazione o all’imprudenza come accadeva di solito. Sono sempre più numerose le omissioni di soccorso anche in sinistri che causano solo danni e sembra prevalere la convinzione di essere al di sopra delle regole anche con atteggiamenti aggressivi e arroganti.

Questi esempi sono lo specchio della società che stiamo creando.

Di Giuseppina Marconi

Box

In dati sotto indicati non tengono conto dello stato di ebbrezza che non genera un verbale del codice della strada ma una notizia di reato. Nella statistica bisogna tenere presente che gli articoli 141 e 142 (alta velocità) sono in realtà menzogneri perchè certamente al loro interno ci sono casi di stato di ebbrezza o effetto di stupefacenti che non sono stati verificati. Inoltre va anche detto che quando il conducente muore nel sinistro non credo che venga verificata l’eventuale presenza di alcool nel sangue.

 Attività della Polizia Stradale

Autostrada

Strada statale, regionale,
provinciale,
comunale

Totale

Attività infortunistica

Totale incidenti rilevati
di cui:

38.229

48.472

86.701

Incidenti mortali

383

1.090

1.473

Incidenti con feriti

11.925

28.058

39.983

Incidenti con danni

25.921

19.324

45.245

Persone decedute

446

1.236

1.682

Persone ferite

19.835

43.928

63.763

Attività contravvenzionale

Infrazioni accertate complessive di cui:

1.040.649

1.490.955

2.531.604

Gareggiamento in velocità (art. 9 bis e ter) *

148

181

329

Velocità pericolosa (art. 141)

22.503

43.398

65.901

Eccesso di velocità (art. 142)

566.843

490.394

1.057.237

Uso del sistema d’illuminazione (art. 152) *

13.022

18.152

31.174

Uso del casco (art. 171)

1.236

6.337

7.573

Uso della cintura di sicurezza
(art. 172)

31.474

84.901

116.375

Uso dell’auricolare ovivavoce
(art. 173) *

19.064

27.786

46.850

Guida sotto l’influenza dell’acool (art.186)

5.726

25.636

31.362

Guida sotto l’influenza di
sostanze stupefacenti
(art. 187)

717

1.798

2.515

Attività di soccorso

263.637

212.823

476.460

Note:
* : dati a partire dal 1 settembre 2004

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